Produzione del Pomodoro in Italia: differenze tra le versioni

Da Il Wiki della Sovranità Alimentare.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
(Creata pagina con "{{Template:Testata/partecipa}} miniatura|Immagine scaricata da Wikicommons e ripubblicata secondo a licenza di distribuzione "Dominio Pubblico"- L'Autore è il Botanico Amédée Masclef - Atlas des plantes de France. 1891 <br> In Italia, la classificazione commerciale del grano viene stabilita dai listini ufficiali delle Borse Merci (come la Borsa Merci di Bologna o Milano). I parametri chiave considerati sono il peso specifico, il contenuto p...")
 
Nessun oggetto della modifica
Riga 1: Riga 1:
{{Template:Testata/partecipa}}
{{Template:Testata/partecipa}}
[[File:Diversi Grani.jpeg|miniatura|Immagine scaricata da Wikicommons e ripubblicata secondo a licenza di distribuzione "Dominio Pubblico"- L'Autore è il Botanico Amédée Masclef - Atlas des plantes de France. 1891]]
[[File:Pomodoro.jpeg|miniatura|Immagine scaricata da Wikicommons e ripubblicata secondo a licenza di distribuzione "Dominio Pubblico"- L'Autore è il Botanico Amédée Masclef - Atlas des plantes de France. 1891]]
<br>
In Italia, la classificazione commerciale del grano viene stabilita dai listini ufficiali delle Borse Merci (come la Borsa Merci di Bologna o Milano). I parametri chiave considerati sono il peso specifico, il contenuto proteico e l'attitudine alla lavorazione (forza del glutine).
Il mercato suddivide nettamente il prodotto in due macro-categorie: [[grano tenero]] (Triticum aestivum) e [[grano duro]] (Triticum durum)
<br>


'''<big>1. Classificazione del Grano Tenero</big>'''
== '''La filiera del pomodoro da industria in italia''' ==
Il grano tenero è impiegato principalmente per la produzione di farine destinate a pane, pizza e prodotti dolciari.  
L'Italia è uno dei leader mondiali nella trasformazione del pomodoro da industria, con <mark>oltre 75.000 ettari coltivati e una produzione che supera i 5,5 milioni di tonnellate annue</mark>. La filiera è divisa in due grandi areali: il Bacino del Nord (prevalentemente passate e polpe) e il Centro-Sud (pelati, pomodorini e sughi)
Si suddivide in cinque classi commerciali
 
* '''Grani di Forza''': varietà con altissimo contenuto proteico (solitamente ≥14%) e alta [[forza alveografica]] (W ≥ 300). Vengono usati come "miglioratori" per farine deboli.  
'''I Numeri della Filiera'''
* '''Panificabile Superiore''': grani di ottima qualità per lavorazioni industriali e prodotti a lunga lievitazione.  
 
* '''Panificabile''': la categoria standard destinata alla panificazione classica.
* '''Superficie coltivata''': Poco meno di 80.000 ettari in totale, divisi quasi equamente tra Nord e Centro-Sud.
* '''Biscottiero''': grani a basso contenuto proteico e glutine debole, perfetti per la produzione di biscotti, cracker e frolle.  
* '''Produzione''': Oltre 5 milioni di tonnellate di prodotto fresco conferito all'industria.
* '''Altri Usi / Mercantile''': partite con caratteristiche qualitative inferiori, spesso destinate all'alimentazione animale (zootecnia).
* '''Posizionamento''': L'Italia è il primo trasformatore in Europa e il terzo a livello globale.
 
== '''Pomodoro da mensa''' ==
La produzione del pomodoro "da mensa" (non da industria) in Italia copre <mark>circa 25.000 ettari</mark>, con una netta vocazione meridionale. Si concentra per circa un terzo in serra e per due terzi in pieno campo. Il comparto si articola su alcune caratteristiche precise:  
 
* '''Principali areali''': La Sicilia detiene il primato nazionale per volumi, seguita da Campania, Lazio e Puglia.  
* '''Tipologie''': Spazia dai pomodori a grappolo, ai costoluti, fino alle produzioni d'eccellenza di pomodorini (come il Pachino IGP o il piennolo).
* '''Consumo e mercato''': È destinato al consumo fresco. A differenza del pomodoro da conserva, ha un valore di mercato al chilo molto più elevato e subisce la forte concorrenza del prodotto importato nei mesi invernali.

Versione delle 07:42, 23 giu 2026

 Benvenut@ nel   WikiPerlaterra 
   Oggi è ...   
   Martedì, 23 giugno 2026   


Wikiperlaterra-sin.jpg Progetto     Linee-guida.jpg Linee guida     Indice Indice     Argomenti.jpg Ultime Voci     Portali.jpg Sezioni    |     nel wiki ci sono  65 voci
Immagine scaricata da Wikicommons e ripubblicata secondo a licenza di distribuzione "Dominio Pubblico"- L'Autore è il Botanico Amédée Masclef - Atlas des plantes de France. 1891

La filiera del pomodoro da industria in italia

L'Italia è uno dei leader mondiali nella trasformazione del pomodoro da industria, con oltre 75.000 ettari coltivati e una produzione che supera i 5,5 milioni di tonnellate annue. La filiera è divisa in due grandi areali: il Bacino del Nord (prevalentemente passate e polpe) e il Centro-Sud (pelati, pomodorini e sughi)

I Numeri della Filiera

  • Superficie coltivata: Poco meno di 80.000 ettari in totale, divisi quasi equamente tra Nord e Centro-Sud.
  • Produzione: Oltre 5 milioni di tonnellate di prodotto fresco conferito all'industria.
  • Posizionamento: L'Italia è il primo trasformatore in Europa e il terzo a livello globale.

Pomodoro da mensa

La produzione del pomodoro "da mensa" (non da industria) in Italia copre circa 25.000 ettari, con una netta vocazione meridionale. Si concentra per circa un terzo in serra e per due terzi in pieno campo. Il comparto si articola su alcune caratteristiche precise:

  • Principali areali: La Sicilia detiene il primato nazionale per volumi, seguita da Campania, Lazio e Puglia.
  • Tipologie: Spazia dai pomodori a grappolo, ai costoluti, fino alle produzioni d'eccellenza di pomodorini (come il Pachino IGP o il piennolo).
  • Consumo e mercato: È destinato al consumo fresco. A differenza del pomodoro da conserva, ha un valore di mercato al chilo molto più elevato e subisce la forte concorrenza del prodotto importato nei mesi invernali.