Determinazione del prezzo del pomodoro: differenze tra le versioni
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[[File:schema.due.oi.pomodoro.png|miniatura| | [[File:schema.due.oi.pomodoro.png|miniatura|L'immagine rappresenta i due diversi areali di riferimento (quello del Nord e del Centro Sud) in cui operano le due OI du area e per cui vengono stipulati altrettanti accordi annuali per la produzione del pomodoro da industria in Italia]]La determinazione del prezzo del pomodoro differisce sostanzialmente se si tratta del pomodoro da mensa (fresco) o del pomodoro da industria. | ||
== Formazione del prezzo del pomodoro da mensa == | == Formazione del prezzo del pomodoro da mensa == | ||
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La determinazione del prezzo del pomodoro differisce sostanzialmente se si tratta del pomodoro da mensa (fresco) o del pomodoro da industria.
Formazione del prezzo del pomodoro da mensa
Il prezzo del pomodoro da mensa di definisce secondo le modalità della determinazione del prezzo di tutta l'ortofrutticoltura. A differenza del pomodoro da industria, per quello da mensa non esiste un prezzo fisso nazionale stabilito da accordi interprofessionali, ma le quotazioni variano su base giornaliera o settimanale.
In Italia, il prezzo dell'ortofrutta si definisce attraverso l'interazione tra i costi di produzione, le dinamiche di domanda e offerta nei mercati all'ingrosso e il valore percepito dal consumatore.
Il sistema di formazione si articola su tre livelli principali:
- Alla Produzione (Origine): È il prezzo riconosciuto all'agricoltore. Dovrebbe calcolarsi sommando i costi vivi di coltivazione (lavorazioni, sementi, concimi, manodopera, ammortamento degli impianti) più un margine di utile. Viene monitorato a livello nazionale da ISMEA e ISTAT tramite indici ponderati
- All'Ingrosso (Mercati Agroalimentari): Qui il prezzo subisce il primo ricarico, definito dall'incontro tra i grossisti (che aggregano i prodotti) e la GDO (Grande Distribuzione Organizzata) o i dettaglianti. Le quotazioni sono influenzate da fattori climatici, calibro, grado di maturazione e dalla stagionalità.
- Al Consumo (Dettaglio): È il prezzo finale nei supermercati o nei mercati rionali. Include i costi di trasporto, stoccaggio, packaging, le logiche di marketing e il ricarico finale del venditore.]
I fattori principali che determinano il prezzo includono:
- Tipologia e Varietà: I prezzi variano notevolmente a seconda del tipo di pomodoro (es. ciliegino, datterino, costoluto, Cuore di Bue). Varietà con rese inferiori o di nicchia, come il Cuore di Bue, spuntano prezzi maggiori rispetto al pomodoro a grappolo o al tondo liscio.
- Metodo di Coltivazione: Le produzioni in serra riscaldata e fuori suolo hanno costi maggiori rispetto a quelle in pieno campo, così come i prodotti certificati biologici.
- Andamento Stagionale e Climatico: Il prezzo è fortemente influenzato dal clima. Periodi di gelo o siccità possono ridurre la disponibilità del prodotto, provocando un aumento dei prezzi.
Provenienza e Concorrenza.
L'importazione di prodotto dai mercati esteri concorrenti tende ad abbassare la media dei prezzi di mercato
Formazione del prezzo del pomodoro da industria
Il prezzo del pomodoro da industria si forma dentro una trattativa fra diversi soggetti della filiera /principalmente fra le istanze organizzate degli agricoltori e quelle degli industriali) determinati all'interno della OCM (Organizzazione Comune di Mercato) Ortofrutta, una delle articolazioni con cui si sviluppa la PAC (Politica Agricola Comune).
Ogni anno si detrminano due accordi