Sforzo di pesca
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Lo sforzo di pesca è l'indicatore (definito a livello scientifico e normativo) che misura l'intensità della pressione esercitata da una flotta o da un singolo peschereccio sulle risorse biologiche marine. Non si limita a conteggiare il pescato, ma quantifica le risorse impiegate per ottenerlo.
Monitorare e regolare lo sforzo di pesca è il pilastro della Politica Comune della Pesca (PCP) dell'Unione Europea. Ridurre e gestire questo sforzo evita il sovrasfruttamento degli stock ittici, tutelando la sostenibilità e il ripopolamento delle specie nei mari locali.
Per informazioni dettagliate sulla normativa italiana vigente, si può consultare la Disciplina della Pesca Marittima.
Si calcola matematicamente come il prodotto di due variabili principali:
Capacità di Pesca Rappresenta il potenziale dell'imbarcazione (lo sforzo "statico"). È quantificabile attraverso:
- Caratteristiche strutturali: stazza lorda (GT), lunghezza dell'imbarcazione e potenza del motore in Kilowatt (kW).
- Attrezzi utilizzati: numero, dimensione e tipologia delle reti.
Attività di Pesca Rappresenta l'utilizzo effettivo dell'imbarcazione in mare. È calcolata tenendo conto di:
- Il tempo trascorso in una determinata zona di pesca (giorni o ore in mare).
- Il tempo di immersione effettivo in cui le reti e gli attrezzi operano in acqua.